Assorinnovabili lancia il grido di allarme: l'Autorità per l'energia elettrica e gas AEEG con la delibera 618/2013 abolisce i prezzi minimi garantiti per ogni impianto fotovoltaico più piccolo di 1 MW.

Secondo l'associazione dei produttori da fonti rinnovabili, il ricavo per gli operatori sarà drasticamente abbassato, con una perdita stimata in circa il 10% che può cosi mettere in difficoltà 60 mila impianti fotovoltaici. Va ricordato che gli effetti dell'abolizione ricadono anche sugli impianti idroelettrici che avranno un ribasso del 40% in quanto i prezzi minimi sono più elevati.

Il settore delle rinnovabili

Il settore delle fonti rinnovabili è una realtà che dà lavoro a circa 130000 persone in tutta Italia. Fondava il suo core business sull'offerta ai clienti di un servizio conveniente basato anche sulla vendita dell'energia alla rete oltre che ai ricavi dal conto energia e dalle quote verdi. I prezzi minimi garantiti (peraltro già più bassi del prezzo di vendita) erano uno scudo alla speculazione dei grandi produttori che ora non avranno più limiti al ribasso e conseguentemente i piccoli produttori di energia potrebbero pagare caro l'investimento fatto.

Una possibile soluzione: Accumulatori elettrici

Le batterie agli ioni di litio sono il primo tipo di accumulatore che viene oggi prodotto in larga scala. Nel mondo del fotovoltaico stanno sempre più diventando una valida alternativa al cedere energia alla rete. Con le ultime notizie che arrivano dall'AEEG di cui abbiamo appena parlato, questa alternativa non è da sottovalutare, soprattutto nel prossimo futuro in cui questi tipi di batterie diminuiranno sicuramente di prezzo. Panasonic Nec, Bosch e anche in piccolo in Italia si lavora tenacemente a soluzioni sempre più indipendenti dalla rete elettrica attuale.