Un ponte fotovoltaico ricoperto interamente di pannelli solari. E' questa l'opera che è stata inaugurata a Londra e che potrebbe rappresentare un precedente da riproporre anche in altre grandi città di tutto il mondo. La realizzazione del progetto ha richiesto ben 5 anni ed è stata eseguita dalle aziende Network Rail, First Capital Connect e Solarcentury che hanno denominato Blackfriars il ponte fotovoltaico così ottenuto.

Il ponte fotovoltaico attraversa il Tamigi ed è ricoperto da 4.400 pannelli solari che possono garantire 900.000 kWh annui. La quantità di energia prodotta servirà per rifornire l'omonima stazione situata nelle vicinanze assicurando in questo modo una notevole riduzione delle emissioni nocive. Enormi saranno dunque i vantaggi sia dal punto di vista ambientale che ecologico grazie ad una considerevole riduzione dell'inquinamento prodotto nell'atmosfera circostante.

A questo proposito l'azienda Capital Connect, che si è occupata degli impianti utilizzati nella costruzione del ponte fotovoltaico, ha calcolato che la diminuzione della CO2 sarà pari a 511 tonnellate annue che andranno ad apportare grandissimi benefici compensando le emissioni che sono provocate dalle reti stradali e ferroviarie. Notevole anche l'impatto dal punto di vista dell'immagine se è vero che il ponte fotovoltaico è ormai diventato un punto di riferimento della città e l'emblema delle politiche per migliorare la situazione dal punto di vista ambientale.

Il ponte fotovoltaico è stata l'opera più complessa mai realizzata dall'azienda costruttrice Solarcentury che ha dovuto affrontare parecchie problematiche come ad esempio quella del collegamento tra la struttura e la stazione e quella del blocco del traffico che ha creato non pochi disagi alla circolazione. Un occhio di riguardo è stato anche dato alle situazioni legate alla sicurezza decisamente importanti visto il contesto urbano in cui è stato costruito il ponte fotovoltaico.