Tra le detrazioni fiscali 2014 fruibili dai cittadini italiani abbiamo le detrazioni al 65% per risparmio energetico e le detrazioni fiscali al 50% su ristrutturazioni, mobili ed elettrodomestici: vi sono numerosi casi particolari in grado di confondere le idee a chi vuole beneficiare di tali sgravi, proponiamo quindi alcuni chiarimenti utili tratti dalle guide ufficiali dell'Agenzia delle Entrate.

Detrazioni fiscali 2014 al 65% per risparmio energetico: gli involucri esterni

Per chi volesse beneficiare dell'Ecobonus, ovvero delle detrazioni fiscali al 65% nel 2014, particolare attenzione merita il caso degli involucri esterni e degli infissi: i lavori su tali componenti possono rientrare nelle detrazioni per risparmio energetico se gli indici di trasmittanza termica si riducono in seguito ai lavori. Da ciò deriva la necessità di comprovare che gli interventi conducano al risparmio energetico. Per tanto "il tecnico che redige l'asseverazione deve perciò specificare il valore di trasmittanza originaria del componente" nonché asseverare se a seguito dell'intervento la trasmittanza migliori oppure no.

Detrazioni fiscali su elettrodomestici e mobili al 50%: quando sono validi

Come spiegato in precedenti articoli, le detrazioni fiscali 2014 al 50% del bonus mobili, arredi ed elettrodomestici, sono legate a doppio filo con le detrazioni per ristrutturazioni: senza quest'ultime non se ne può beneficiare. Ma entrando nel dettaglio, ci si chiederà: non bastano forse piccoli lavoretti per poterne approfittare? L'Agenzia delle Entrate è chiara al riguardo: al di là della spesa, per beneficiare delle detrazioni fiscali sugli elettrodomestici occorre realizzare lavori di manutenzione straordinaria o importante.

Lavori di manutenzione ordinaria come la tinteggiatura delle pareti oppure la sostituzione di mattonelle e piastrelle non sono validi. Allo stesso modo, si può beneficiare delle detrazioni al 50% su mobili ed elettrodomestici (che devono essere di classe energetica A+ o superiore) se ci si avvantaggia degli sgravi sulle ristrutturazioni dedicati ai lavori per la prevenzione degli atti illeciti come l'acquisto di una porta blindata, ma non se ne potrà usufruire se il lavoro in questione è una semplice sostituzione di serratura. La valutazione varia da caso a caso ma resta, di base, la regola che per accedere alle detrazioni fiscali sono necessari lavori di manutenzione straordinaria o importanti (ristrutturazioni, risanamento conservativo e via dicendo).