Vista la crisi libica del gas, l'Algeria ha deciso di incrementare enormemente la sua produzione già massiccia di gas naturale, cominciando a sfruttare le sue esorbitanti riserve di gas, prodotto dai depositi argillosi di scisto nel suo sottosuolo. L'Italia è fortemente interessata a questa iniziativa per alimentare il riscaldamento delle case degli italiani. Questa azione farà precipitare il prezzo del gas, e darà sicuramente fastidio ai produttori russi che sono in forte concorrenza sul mercato europeo del gas.

Il ministro dell'energia algerino Youcef Yousfi ha dichiarato pubblicamente alla radio algerina che raddoppierà la produzione entro dieci anni, sono già in fase avanzata accordi con le principali compagnie specializzate in impianti estrattivi per gas di scisto. Le preoccupazioni dei comitati ambientalisti sono alle stelle: è comunemente noto che il gas di scisto, che sfugge durante le trivellazioni è fortemente inquinante, produce un effetto serra 20 volte superiore a quello della CO2 prodotta dalle auto.

L'Algeria possiede come da stime recenti circa 30.000 miliardi di metri cubi di gas, una vera bomba ecologica. Le recenti prospezioni geologiche hanno inoltre trovato ulteriori riserve di petrolio per 550 milioni di tonnellate e circa 29.000 tonnellate di uranio.

Il ministro Yousfi ha inoltre comunicato la costruzione di una piccola centrale nucleare per la produzione di energia elettrica ad uso urbano. Pare si tratterà di una centrale pilota per sondare la tecnologia nucleare in vista di un notevole incremento della domanda energetica del suo paese.