Il fotovoltaico cambia la sua geografia a livello mondiale. Infatti mentre fino a qualche tempo fa le regine incontrastate di questa forma di energia erano l'Italia e la Germania, nel futuro prossimo le due nazioni europee sembrano destinate a lasciare spazio a nuove realtà emergenti, tra le quali le principali sembrano essere Giappone, Cina e Stati Uniti. Questo cambiamento è causato principalmente dalla conclusione degli incentivi in vigore nel nostro paese e dalle politiche tendenti a far emergere il fotovoltaico negli stati che stanno crescendo.

L'Italia e la Germania hanno monopolizzato la scena per molto tempo, in modo particolare tra il 2009 e il 2011, quando la maggior parte degli impianti fotovoltaici si trovavano proprio in queste due nazioni. Solo nel nostro paese tra il 2008 e il 2013 sono stati oltre mezzo milione gli impianti installati per una potenza complessiva di 17 GW. Il tutto è stato reso possibile da Conto Energia, il sistema di incentivi studiato alcuni anni fa per promuovere in maniera decisiva il fotovoltaico.

Tuttavia questo trend favorevole sembra essersi esaurito dal momento che uno studio effettuato dall'associazione di categoria Anie/Gifi ha dimostrato come, negli ultimi 2 anni, siano andati persi il 50% dei posti di lavoro e il 50% del fatturato del settore. La ricerca ha inoltre evidenziato come le ore di cassa integrazione nelle aziende fotovoltaiche nei primi 9 mesi del 2013 siano raddoppiate rispetto al 2012 coinvolgendo circa 4.000 dipendenti.

Analoga la situazione della Germania che nel corrente anno solare si piazzerà solamente al quarto posto come numero di nuove installazioni il cui numero maggiore sarà fatto dalla Cina con circa 8,5 GW totali. Al secondo posto un altro paese asiatico, il Giappone, che dopo il disastro di Fukushima ha dovuto cercare alternative al nucleare privilegiando il fotovoltaico. Saranno dunque pari a 7 GW le nuove installazioni nel paese del Sol Levante contro i 4,5 degli Stati Uniti che si propongono come il vero e proprio punto di riferimento per il futuro.

Il colosso americano infatti è in forte ascesa soprattutto grazie alle politiche introdotte da Barack Obama e mirate a garantire una forte espansione del fotovoltaico. Validi incentivi e procedure snelle per l'utilizzo dell'energia prodotta sono le cause principali che stanno provocando il boom negli Usa che nel terzo trimestre del 2013 hanno installato la bellezza di 930 MW, segnando un aumento del 20% rispetto ai 3 mesi precedenti. Tutti segnali questi di come il fotovoltaico del futuro sarà sempre più caratterizzato dal paese a stelle e strisce.