L'Italia si conferma una nazione con un grande incremento di stufe a pellet. Ci sono 1,7 milioni di stufe ed impianti di riscaldamento in pellet che in inverno rendono meno fredde le nostre case e questo numero é in continuo aumento. Ci sono vari fattori per l'incremento dell'uso del pellet:

  • si risparmia (da 100 a 1.200 euro all'anno per i riscaldamenti)
  • è ecologico (il pellet proviene da legno già lavorato)
  • ci sono degli sgravi fiscali

Quale tipo di pellet scegliere?

Il prezzo del pellet é aumentato rispetto all'anno scorso e l'offerta è veramente grande. Tra i migliori c'é il pellet certificato, come la certificazione Din, Din Plus, ÖNORM M7135, SN 166000 e l'ENPlus (quest'ultima una certificazione internazionale, a sua volta divisa tra quella migliore A1, poi man mano di minore qualità: A2 e B); nelle indicazioni ci deve essere anche il Paese di provenienza (IT per l'Italia) e il numero identificativo dell'azienda.

Nel caso in cui non si riesca a trovare il pellet certificato, nelle indicazioni bisogna sempre fare attenzione al potere calorifico, che a volte è veramente fuori dai parametri: il massimo di energia che può dare il pellet si aggira intorno ai 4,7-4,8 kWh per kg, ossia circa 16 MegaJoule; se trovate valori più alti nelle indicazioni, significa che quelle cifre più alte sono false.

Un altro paramentro importante per scegliere il pellet é quello del residuo delle ceneri, che dovrebbe rimanere al di sotto dell'1,5%. Il tipo di legno da cui deriva non é importante al fine di stabilire questi parametri, anche perchè trovare pellet di castagno puro o di quercia puro é praticamente impossibile, visto che di norma sono mischiati da altro tipo di legno, ma è invece fondamentale il ciclo di produzione. Per fare quei piccoli cilindretti il legno viene compattato con l'acqua, e dipende proprio da quanta acqua residua rimarrà in ogni confezione il potere calorifico finale.

Secondo un recente studio condotto dal Dott. Annalisa Paniz, l'Italia é il maggior consumatore di pellet in Europa, con 1,8 milioni di tonnellate di pellet utilizzato per 470 milioni di euro di valore di pellet consumato nel nostro Paese.