La Germania va oltre. L'obiettivo fissato dalla UE, Unione Europea, per il 2020 è di soddisfare il fabbisogno energetico comunitario almeno con il 35% di energie pulite. Ma le rinnovabili tedesche raggiungeranno il 40%, parola del ministro dell'ambiente Peter Altmaier.

Rinnovabili tedesche, una marcia in più

La Germania è all'avanguardia un po' su tutto, sia in Europa sia nel mondo, e questo è risaputo. Verrebbe da dire che potrebbe accontentarsi di quello che ha senza spingere ulteriormente sull'acceleratore, e invece, forse inopinatamente, in settori importanti come quello dell'energia rinnovabile continua a spingere eccome. Prova ne siano i recenti provvedimenti messi in campo e sostenuti in prima linea dal ministro dell'ambiente Peter Altmaier, il quale, con indubbia lungimiranza, ha ufficialmente annunciato di voler innalzare il tetto comunitario delle energie rinnovabili dal 35 al 40% del fabbisogno elettrico entro il 2020.

Questo, da una parte porterebbe un indubbio risparmio energetico agli utenti tedeschi sul prezzo della bolletta, dall'altra consentirebbe un ulteriore impulso alla riduzione di produzione del CO2, con notevoli vantaggi nel campo della Green economy e dell'ambiente più in generale.

Rinnovabili tedesche, il DL di Altmaier

In base a questo provvedimento sono stabilite delle soglie entro le quali le biomasse e l'eolico non fruiranno più di incentivi energia; sarà riconsiderato il sistema dell'accumulo dell'energia, rendendolo più razionale e più facilmente fruibile; saranno alzati i tassi per KW che ora gli utenti corrispondono allo Stato a causa del consumo di energia.

Ma per arrivare a tutto questo, ci vuole una forte volontà politica e altrettanta coscienza ambientalista, che passa attraverso alcune linee strategiche:
  1. La popolarità della nazione tedesca in materia di politiche ambientali e progetti sulle energie rinnovabili in particolare. Il grado di apprezzamento dell'opinione pubblica su questo, è altissimo e sembra prescindere dalla colorazione politica.
  2. La condivisione della strategia delle rinnovabili, approvata e sostenuta con forza fin dal 1984, tesa a raggiungere l'obiettivo dell'autosufficienza energetica
  3. La lungimiranza e la consapevolezza dell'importanza dei temi ambientali, anche a costo di iniziali sacrifici che hanno comportato, e comportano tuttora, investimenti non indifferenti
  4. L'ambizione di conquistare direttamente, da parte dei cittadini tedeschi, quote importanti del mercato energetico. Rendendolo attivo e funzionale, quest'ultimo diviene appetibile anche finanziariamente, e quindi sia lo Stato, sia i cittadini si stanno muovendo in direzione dell'acquisto di titoli e quote societarie di imprese che lavorano, direttamente o indirettamente, nel mercato dell'energia e segnatamente in quello delle rinnovabili. In questa maniera i tedeschi diventano fruitori ma sempre più proprietari dell'energia che consumano.
Prospettive importanti quindi per la Germania, nel mercato delle energie rinnovabili; e francamente è auspicabile che queste politiche facciano da traino e da guida anche per il resto dell'Europa.