Catturare più calore dal sole per produrre energia elettrica. È questo l'obiettivo raggiunto da un gruppo di scienziati tedeschi del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems di Friburgo. Finora i pannelli fotovoltaici fabbricati in silicio non erano in grado di sfruttare la maggior parte della radiazione termica solare, una quantità di energia pari a circa il 20% di quella contenuta nello spettro solare.

Gli scienziati tedeschi hanno sviluppato una tecnologia che per la prima volta riesce a trasformare la radazione di raggi infrarossi in luce più facilmente sfruttabile dai pannelli solari. I vecchi modelli arrivano a sfruttare fino al 30% della luce per trasformarla poi in energia elettrica. Con il nuovo sistema del team di ricerca tedesco, l'efficienza dei pannelli solari permette di sfruttare fino al 40% della luce.

In attesa che le ricerche tedesche trovino applicazione nei nuovi modelli, dal Regno Unito arrivano i risultati di una ricerca che già con gli attuali pannelli ha dimostrato di ricavare fino al 40% in più di energia elettrica dalle celle in silicio che abbiamo sul tetto. Un gruppo di scienziati della Queen Mary University e dell'Imperial College di Londra, secondo il sito zeroemission.eu, ha dimostrato che alle celle fotovoltaiche piace la musica rock. Pubblicata sulla rivista Advanced Materials, la ricerca sostiene che i nanotubi di ossido di zinco coperti con un polimero attivo sono più stimolati a trasformare energia elettrica grazie alle vibrazioni della musica rock.