Tanti, troppi consumatori privati hanno i contratti di fornitura di luce e gas ancora con le vecchie tariffe, quelle del mercato tutelato i cui prezzi vengono fissati ogni tre mesi dall'AEEG, Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas.

E questo nonostante già da parecchi anni in Italia il mercato dell'energia sia stato liberalizzato. Ed allora, per risparmiare nel passaggio dal mercato tutelato a quello libero, chi scegliere? Ebbene, se si sceglie in questo passaggio la prima offerta commerciale che capita si rischia di passare dalla padella alla brace.

A metterlo in evidenza è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, in virtù del fatto che il risparmio si può eventualmente ottenere solo facendo la scelta giusta, ovverosia puntando su un nuovo contratto di fornitura di luce e/o gas che sia economicamente vantaggioso in relazione a quelle che sono le quotidiane abitudini di consumo energetico.

Recentemente, tra l'altro, proprio il CTCU ha rilevato che la bioraria, introdotta anche per il mercato a maggior tutela, non garantisce i risparmi attesi anche se si spostano i consumi in prevalenza la sera e nei week-end. Meglio la bioraria sul mercato libero sapendo però scegliere altrimenti anziché risparmiare si rischia poi di pagare di più.

Intanto, per il risparmio collettivo di luce e gas, il Centro Tutela Consumatori Utenti ha creato il "GAE", Gruppo Acquisto Energia Trentino-Alto Adige. Trattasi di un'iniziativa nata per dare risposte ai consumatori che hanno inviato segnalazioni al CTCU in merito alla possibilità di risparmiare sui consumi di luce e gas.