L'energia elettrica consumata dagli italiani nel 2012 è scesa rispetto all'anno precedente. E' questo quanto emerso da uno studio condotto dall'Istat che ha analizzato i servizi ambientali nelle città nello scorso anno solare. Il consumo di elettricità è diminuito in circa i due terzi delle città italiane mentre un terzo di esse ha avuto un andamento contrario alla tendenza generale facendo registrare un aumento di tale valore.

L'analisi dell'Istat ha verificato come, nel 2012, in tutti i capoluoghi di provincia il consumo complessivo di energia elettrica per uso domestico sia stato in media pari a 1.185,9 kWh per abitante e a 2.299 kWh per ogni utenza domestica. Questi valori hanno dunque rappresentato un calo dello 0,8% nel caso del valore per ogni singola persona e di circa il 2% nella quantità di energia elettrica consumata per ogni utenza domestica.

Passando ad analizzare la situazione nelle singole città, un capoluogo su quattro ha avuto cali superiori all'1% e in questo senso la graduatoria è capeggiata da Modena con il 10,8% seguita da Milano con il 7,6%. Il consumo per abitante più elevato è stato registrato ad Olbia con 1.604,1 kWh per persona mentre Trento con 895,7 è stato il fanalino di coda di questa speciale classifica registrando inoltre, analogamente alla città sarda, un calo in percentuale del 4,3%,

Non mancano le città che sono andate in contro tendenza facendo quindi segnare un aumento del consumo di energia elettrica. Sono stati infatti 13 i capoluoghi che hanno fatto registrare una crescita superiore all'1% con i valori più significativi: Verona con il 6,1%, Aosta con il 4,5% e Palermo e Rovigo, entrambe con un dato positivo del 2,5%.

I consumi complessivi più elevati di energia elettrica si sono ovviamente verificati nelle città più grandi come Padova, Bologna, Firenze e Roma mentre la crescita più sostanziale nel numero di chilowatt orari c'è stata in modo particolare nelle città del Mezzogiorno e del Nord Est. Tra i grandi agglomerati solo Torino, Genova e Milano hanno evidenziato un calo nel quantitativo complessivo di kWh di energia elettrica consumati nel corso dell'anno 2012, seguendo quindi il trend evidenziato dalla maggior parte dei capoluoghi di provincia del nostro paese.