In un'intervista pubblicata oggi e rilasciata presso uno dei maggiori portali di energia rinnovabile, Massimo Bracchi (Direttore italiano della distribuzione dei Prodotti SMA ed esperto di soluzioni per le rinnovabili) si esprime sull'attuale mercato dell'energia domestica.

Grazie al passaggio da un mercato basato sugli incentivi ad un altro fondato sulle detrazioni fiscali, il mercato dell'energia fotovoltaica e termica domestica sta prendendo sempre più piede in tutta l'Italia. Questa maturazione si riflette in una maggiore convenienza all'acquisto di piccoli impianti residenziali: sono in aumento le richieste di preventivi da parte dei cittadini per rendere energicamente autonome le abitazioni private e questa nuova tendenza deve trovare riscontri anche dal punto di vista normativo.

Da un lato infatti, l'innovazione tecnologica consentirebbe a tanti italiani di risparmiare sul medio e lungo periodo sui costi per l'energia domestica, dall'altra sarebbe opportuno un intervento del legislatore per favorire l'effettiva realizzazione degli impianti per quante più famiglie possibili.

Il tema dell'energia pulita è di primo interesse per il nostro Paese: un impianto da 3 kWp per una famiglia che consuma circa 3.000 kWh potrà beneficiare di un'ingente produzione e stoccaggio di energia, durante i 20 anni di vita del proprio sistema domestico. La convenienza della detrazione del 50% fissata dall'ultimo Conto Energia sarà tangibile in ogni zona di Italia, dal Nord al Sud.

La gestione dell'energia domestica parte dal presupposto che i consumi di una famiglia sono sempre inferiori rispetto al totale dell'energia prodotta dall'impianto: l'autoconsumo e lo stoccaggio dell'energia in eccesso consentiranno ad un appartamento di medie dimensioni di diventare completamente autonomo.