Un anno fa si parlava di "parco eolico" a Las Tunas, città situata nella parte orientale di Cuba. Ebbene, c'è la conferma della costruzione di questa centrale, che grazie a 34 mulini da 1,5 megawatt di potenza ciascuno, sarà in grado di generare 153 gigawatt l'ora facendo risparmiare 40 mila tonnellate di petrolio all'anno.

Questo parco eolico sarà il quarto del suo tipo nell'isola, dopo quelli installati nelle province di Holguìn, Isla de la Juventud e Ciego de Avila. L'impianto si trova nella parte nord di Las Tunas e occuperà più di 13 chilometri quadrati, diventando così il più grande dell'isola, almeno fino ad oggi. Il progetto prevede l'installazione di 30 aerogeneratori, nel tratto che va dalla spiaggia La Herradura fino alla Punta del Lirio, nel comune di Jesùs Menèndez, a più di 700 chilometri dall'Avana.

In questo paradiso naturale, dove Cuba ha fatto la sua scommessa per il miglior utilizzo delle energie rinnovabili, un gruppo di uomini semplici e tenaci, lavora giorno e notte per portare a fine il progetto. Luis Enrique Rodrìguez Gonzàlez, ingegnere di Las Tunas, che ha lavorato nella prima fase di quest'opera, nel movimento di terra, studi d'ingegneria e la preparazione delle corsie e delle vie, commenta: "è un lavoro complesso e lungo, stiamo lavorando tutti con grande professionalità e dedizione, convinti dell'importanza e dei benefici che quest'investimento porterà al nostro Paese".

Da anni lo stato cubano ha avviato un piano di sviluppo delle fonti rinnovabili. Infatti, Cuba si propone di produrre con queste, per il 2030, almeno il 10% del proprio fabbisogno energetico. Insomma, nell'isola più bella dei Caraibi gli apagones (i black out elettrici) saranno solo un ricordo, merito di questa svolta energetica decisa da Raul Castro e dal suo governo, che ha approvato qualche tempo fa un ambizioso Piano nazionale, con l'obbiettivo di migliorare l'efficienza energetica e rafforzare le azioni a tutela dell'ambiente.

Tra meno di due anni il parco eolico di Las Tunas dovrà essere concluso. Intanto la nuova politica di risparmio energetico sta dando i primi sorprendenti risultati, che permettono di finanziare la costruzione di centrali eoliche, l'istallazione di pannelli solari e la creazione di centrali che sfruttano le biomasse. Del resto, la quantità di irradiazione che riceve il territorio cubano è 1800 volte superiore di tutta quella prodotta dal petrolio consumato per alimentare fabbriche, scuole, case.

Oggi, sono tante le mani che lavorano lì nella costa nord di Las Tunas, in uno dei principale progetti per lo sviluppo d'energia rinnovabile dell'isola caraibica. Nel 2015, los tuneros, daranno il benvenuto a quest'energia pura che sarà ospite, per sempre, della più grande delle Antille, Cuba.