Il maggior produttore di fotovoltaico è senza dubbio la Cina. I numeri in questo senso sono inequivocabili e il paese asiatico sopravanza tutte le altre nazioni in un'ipotetica classifica che però ha assistito al tentativo degli Stati Uniti di ritornare ad essere la nazione di riferimento per quanto riguarda la produzione di fotovoltaico a livello mondiale. Tuttavia i notevoli incentivi economici e una nuova politica incentrata sulla qualità dovrebbero consentire allo stato asiatico di mantenere la leadership tra i produttori di fotovoltaico.

La Cina negli ultimi anni è riuscita a raggiungere un altissimo livello come produttore di fotovoltaico soprattutto grazie ad alte economie di scala che hanno consentito di poter disporre di enormi quantitativi di energia a basso costo. Il paese asiatico nell'ultimo periodo ha infatti stabilito grandi agevolazioni nel raggiungimento del credito da parte dei produttori di fotovoltaico che, grazie a questi aiuti, sono stati in grado di aumentare considerevolmente il numero degli stabilimenti.

Tuttavia, come detto, il primato cinese ha rischiato di non essere più tale dal momento che gli Stati Uniti nell'ultimo periodo hanno sfruttato i grandi margini di crescita garantiti da una situazione all'avanguardia dal punto di vista della ricerca e dell'innovazione. Questo è quanto emerso da uno studio condotto dagli esperti del National Renewable Energy Lab, detto anche NREL, in collaborazione con il Massachussets Institute of Technology (MIT).

Emblematiche in questo senso le parole di Alan Goodrich del NREL secondo il quale lo sviluppo tecnologico statunitense dovrebbe garantire un miglioramento notevole della rete di distribuzione del fotovoltaico che dovrebbe incentivare in maniera sostanziale gli investimenti nel settore. Decisiva in quest'ottica sarebbe la nuova tecnologia del silicio cristallino che garantisce un'efficienza del 16/17% e quindi sicuramente in grado di aumentare il quantitativo di energia creata dai produttori di fotovoltaico americani.

La reazione cinese non si è comunque fatta attendere e si è concretizzata con l'apertura a molti produttori di fotovoltaico europei ed americani che hanno spostato le loro attività nel paese della Grande Muraglia incentivati dalle migliori condizioni economiche presenti. Questo ha comportato un'ulteriore crescita nella produzione del fotovoltaico nello stato asiatico e un cambiamento nella politica che ha deciso di puntare maggiormente sulla qualità dopo aver consolidato la supremazia dal punto di vista quantitativo.

Sembra dunque sempre più probabile che la Cina continuerà a ricoprire il ruolo di leader a livello mondiale tra i produttori di fotovoltaico con gli Stati Uniti che dovranno garantire maggiori agevolazioni agli investitori se vorranno tornare a primeggiare in uno dei settori che, nei prossimi anni, rivestirà la maggiore importanza nel campo dell'energia.