L'energia ecosostenibile può venire anche dai rifiuti. Da termovalorizzazione, gassificazione e chiarificazione si ottengono elettricità e calore. Potrà sembrare strano, ma in quel sacchetto che ogni giorno finisce nel cassonetto della spazzatura, c'è l'equivalente dell'energia prodotta da un litro di benzina.

Albert Einstein formulava l'equazione più importante della storia, in questi termini: E MC, vale a dire che l'energia è uguale alla massa moltiplicato la velocità della luce al quadrato. Ma se questo è vero, perché non utilizzare quelle masse che si rendono inservibili, e quindi inutili per produrre energia ecosostenibile? Così rifiuti, fiumi di scarico e acque reflue possono essere convertiti in energia ecosostenibile, con le dovute cautele e utilizzando determinate tecnologie. Queste ultime saranno esposte con dovizia di particolari al prossimo convegno IFAT (Salone Internazionale dell'Acqua, Acque Reflue, Rifiuti Solidi, Riciclaggio) che si terrà al centro fieristico di Monaco di Baviera dal 5 al 9 maggio 2014.

Energia ecosostenibile e termovalorizzazione

Per il settore termovalorizzazione, cioè la combustione dei rifiuti, sono in pole position Polonia e Gran Bretagna quanto a realizzazione di nuovi impianti; mentre, invece, necessitano di adeguamento quelle strutture già esistenti in nazioni già all'avanguardia per l'utilizzazione di questa tecnologia, come Francia e Germania. Ma, come al solito, su tutti incombe la presenza sempre più massiccia del gigante cinese, che si appresta, secondo la società di consulenza Ecoprog, a scendere in campo con ben 125 impianti nei prossimi anni, per un totale di circa quaranta milioni di tonnellate annue di rifiuti trattati.

Energia ecosostenibile e gassificazione

Altra metodologia in via di sviluppo è la cosiddetta gassificazione, vale a dire la trasformazione del metano in gas naturale di alta qualità. Il gas prodotto potrebbe essere utilizzato e messo in distribuzione nelle esistenti reti, come fonte di energia. Si passerebbe così dallo stato "rifiuti organici" allo stato di energia, con potenzialmente grandi risparmi a livello economico. Così come sono in sviluppo le tecnologie che utilizzano la produzione di energia da acque reflue, nonché quelle che ricavano gas dal trattamento dei fanghi. In quest'ultimo campo la Germania sembra farla da padrona, con oltre 1.200 impianti.

Energia ecosostenibile e "chiarificazione"

Infine vanno considerati anche i cosiddetti impianti di "chiarificazione", cioè energia prodotta dalle acque di scarico. Normalmente le acque reflue delle utenze domestiche hanno temperature comprese fra dodici e venti gradi: con apposite pompe di calore, esse possono essere sfruttate al fine di riscaldare o raffrescare case o uffici. Anche se queste tecnologie al momento sono da considerare futuribili, non mancano le sperimentazione e i relativi successi. Tutte queste modalità alternative faranno parte del pacchetto IFAT, un appuntamento da non perdere per renderci conto "de visu", a Monaco di Baviera, di qual è il futuro delle energie alternative e, soprattutto, di quanto sia tutt'ora valida la straordinaria intuizione di Einstein.