Una casa che produce energia più di quanto ne consuma, realtà o fantasia? Tutto vero e concreto: il progetto si chiama Easyhome, è italiano ed ha appena vinto il concorso europeo "Un mondo come piace a te" nella categoria "migliore idea sul clima in Italia".

La paternità del progetto spetta alla Cooperativa Santa Francesca Caprini di Lodi, un ente non profit che vende abitazioni a prezzi ridotti a giovani e anziani, rimanendo molto sensibile alle tematiche della sostenibilità ambientale. Easyhome, la casa dell'energia, è infatti al centro di un grande progetto sociale, oltre a rappresentare un'innovazione tecnologico-industriale: l'eco-abitazione sarà infatti protagonista di un complesso residenziale costruito su una ferrovia dismessa che darà ospitalità a ben 20 famiglie.

Easyhome, come detto in precedenza, produrrà più energia di quanto ne consuma (circa 138 kWh/anno contro un fabbisogno energetico inferiore a 11,28 kWh/mq anno), il consumo medio sarà quindi inferiore di circa l'85% rispetto a una "normale" casa italiana e le emissioni inquinanti saranno praticamente zero grazie all'azione combinata di calore geotermico, energia fotovoltaica, coibentazione intelligente e sistemi efficienti di bassa dispersione e di riciclo.

"Grazie all'esclusivo impiego di fonti rinnovabili - si legge in un comunicato - l'edificio produce più energia di quanta ne consumi, con un livello di emissioni di gas a effetto serra pari a zero. Inoltre mantenendo bassi i prezzi di acquisto per ciascun appartamento il progetto contribuisce a far sì che gli stili di vita ecologici siano alla portata di tutti".

"Il progetto dimostra come tutti cittadini europei possono contribuire a difendere il clima compiendo pochi semplici passi che peraltro aiutano risparmiare risorse economiche a migliorare la qualità di vita" ha commentato a margine il commissario europeo per il clima e l'ambiente, Connie Edeghaard.