Incentivi energia, un costo troppo alto in Italia che grava sulle bollette dell'energia elettrica di famiglie e piccole e medie imprese. Il ministro allo Sviluppo economico Flavio Zanonato lo sa bene e sa che paghiamo un prezzo troppo alto per l'energia che frena la crescita economica del paese. "Siamo consapevoli che l'energia in Italia costa troppo rispetto ai nostri competitor europei ma la via per abbassarla non è semplice: è fatta di tanti interventi che stiamo affrontando uno ad uno con serietà e rigore".

E uno di questi interventi è contenuto nel Decreto del Fare bis che, ci si auspica, verrà votato in parlamento nei prossimi mesi. Si tratta di un taglio netto ai costi degli incentivi energia che gravano sulle bollette di chi ha deciso di investire nelle energie rinnovabili e nel fotovoltaico. Uno sconto superiore al 20% è previsto, su quella componente della bolletta chiamata "oneri di sistema". "Una boccata d'ossigeno che speriamo aiuti le imprese a far ripartire l'economia" ha dichiarato Zanonato che si appresta a presentare la proposta sabato a Bolzano.

I numeri: 3,5 miliardi di euro in meno in bolletta dell'energia elettrica per gli italiani divisi in 600 milioni di risparmio per le famiglie e quasi 3 miliardi rivolti alle piccole e medie imprese, quelle cioè che pagano più pegno per l'utilizzo di incentivi energia per le rinnovabili. "Si tratta di una risposta alle giuste richieste del nostro sistema imprenditoriale" spiega Zanonato; una richiesta che arriva di fronte ai 198 euro pagati per ogni mille kw l'ora dalle pmi che sono zavorrate da costi maggiori rispetto invece alle grandi aziende che invece più consumano e meno pagano.

Come sostenere questa proposta di tagli alle bollette dell'energia? Attraverso l'emissione di speciali bond da parte del Gse (Gestore unico per i Servizi energetici), per una rimodulazione della curva degli oneri sugli incentivi energia dall'anno prossimo fino al 2041.