Rinnovabili: il vecchio continente si colloca al primo posto nel mondo per installazione di pannelli fotovoltaici. Cosa significa questo in termini numerici? In parole povere, il 2,4% dell'energia elettrica europea proviene dal fotovoltaico, per una capacità produttiva che lo scorso anno è a 69 Gigawatt. Le cifre qui riportate sono state diffuse da un rapporto della Commissione Europea che ha tra l'altro sottolineato come la costruzione di nuovi pannelli sia aumentata nel 2012 del 10% anche tra mille difficoltà finanziarie.

In sintesi, l' UE per capacità installata è leader mondiale con il 51,7%.

I paesi più virtuosi

Tra i membri la Germania si posiziona al vertice per l'installazione di pannelli fotovoltaici con 7,6 Gw. La nota più lieta arriva però da chi meno te l'aspetti, l'Italia, che nonostante la crisi economica, si posiziona addirittura seconda in questa classifica con i suoi nuovi 3,5 Gw, per un totale di 7% di energia elettrica nazionale prodotta attraverso l'impiego del fotovoltaico.

Il livello delle rinnovabili in Italia: come siamo messi?

Non solo fotovoltaico. I dati forniti dall'ultimo Bilancio elettrico dall'operatore della rete elettrica nazionale Terna, rivelano che il 30% del fabbisogno energetico nazionale è prodotto dalle fonti rinnovabili. Nel dettaglio è stato accertato che sono cresciute notevolmente le fonti di produzione idrica (+21,0%), fotovoltaica(+16,4%) ed eolica (+22,4%). Per quanto riguarda invece la produzione geotermica si registra un aumento del +5,0%. In netto calo invece il termoelettrico (-18,8%).

Per il Presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, c'è un solo obiettivo da inseguire: coprire il 50% della domanda di energia elettrica nazionale con le fonti rinnovabili.