Il 1° ottobre 2013 è una data dal significato ambivalente per consumatori e famiglie: aumenta l'Iva ma si avranno riduzioni per le bollette luce e gas, anche se tuttavia queste riduzioni saranno un po' meno di quanto previsto prima che la crisi di governo bloccasse appunto lo slittamento di questo aumento dal 21% al 22% della terza aliquota Iva. La crisi del governo Letta è causa o conseguenza di questo aumento? Il decreto sullo slittamento perchè non è passato? Davvero le vicende personali di Berlusconi non hanno inciso? Ma torniamo a parlare di bollette e Iva.

Dall'1 ottobre la bolletta del gas ad uso domestico sarà ridotta del 3% e sarà attivato un nuovo metodo di calcolo basato sulla stagionalità; la bolletta della luce invece subirà riduzioni per lo 0,8%. Specifichiamo che ciò vale principalmente per chi ancora è nel regime di Maggior Tutela, anche se delle riduzioni si prevedono anche per chi è passato al libero mercato.

Grazie a ciò le famiglie italiane spenderanno per le forniture di energia ad uso domestico circa 41 euro all'anno in meno; come segnala Federconsumatori il gas ad uso domestico è in questo 2013 diminuito di costo in maniera sensibile: "La riduzione complessiva del gas si attesta quest'anno al -7,8%. Si tratta di un segnale importante, che conferma il trend in discesa iniziato a partire dai trimestri precedenti, dovuto in larga parte alla modifica degli assetti del mercato del gas ed a un sistema di indicizzazione che passa dai contratti Take or Pay (più onerosi) ai contratti sulla base dei prezzi Spot del mercato all'ingrosso (cioè quelli più vantaggiosi, stabiliti in borsa sulla base di domanda e offerta). Solo da aprile, con la graduale introduzione di tale riforma, vi è stato un risparmio per le famiglie di circa 100 euro in bolletta".

Tuttavia la stessa associazione segnala come le diminuzioni di costo per la bolletta elettrica siano troppo timide e che si potrebbe fare di più ad esempio eliminando la componente A4 degli oneri di sistema, che serve per il finanziamento delle agevolazioni per la fornitura di elettricità alle ferrovie (ma ci sarebbero poi aumenti dei biglietti del treno?), e passando pienamente al nuovo metodo del "costo evitato di combustibile": con questi due interventi la bolletta della luce sarebbe meno cara del 3% circa.

Discorso aumento dell'Iva e bolletta del gas: come spiegato dal presidente dell'AEEG, Guido Bortoni, il gas ad uso cucina è soggetto ad un Iva del 10%, il gas ad uso riscaldamento è soggetto ad un Iva del 21% che appunto dall'1 ottobre passerà al 22%, limitando così, seppur di poco, i cali che erano stati preventivati.

Segnaliamo inoltre due elementi importanti:

  • i carburanti subiranno rincari per questo aumento dell'Iva, ma meno che se non ci fosse stato (cfr l'articolo Aumento Iva e prezzo carburanti)
  • l'aumento dell'Iva non andrà a toccare le polizze rc auto e moto (cfr l'articolo Aumento Iva e costo assicurazioni)