Un piano di riduzione delle bollette per l'energia elettrica in quattro punti, a favore delle famiglie per i consumi domestici, affinché venga ripristinata l'equità ed anche il rispetto verso le generazioni future. A proporlo è la Federconsumatori che, innanzitutto, chiede che l'imposta sul valore aggiunto (Iva) sui cosiddetti oneri di sistema in bolletta venga abolita in quanto trattasi di una tassa sulla tassa.

Ed ancora, l'Associazione di Consumatori ritiene che sia importante eliminare gli incentivi per le aziende energivore che, per un costo annuo complessivo di 600 milioni di euro circa, andrebbero trasferiti alla fiscalità generale e non sulle bollette della luce che pagano le famiglie.

Inoltre, il risparmio in bolletta, per una quota pari all'incirca all'1% annuo, può derivare anche dall'eliminazione, dalla componente A4 legata agli oneri di sistema, delle agevolazioni attualmente previste per l'energia elettrica che viene consumata sulla rete ferroviaria italiana.

La Federconsumatori, quale quarto punto di revisione dei costi sulle bollette della luce, caldeggia anche l'applicazione del cosiddetto "CEC", il nuovo metodo denominato del "costo evitato di combustibile" che renderebbe le bollette più leggere di un altro 2% annuo. Nello stesso tempo l'Associazione boccia l'idea del Governo del Premier Letta, ed in particolare del MiSE, il Ministero dello Sviluppo Economico, di andare ad alleggerire le bollette della luce delle famiglie attraverso l'emissione di obbligazioni in quanto si andrebbe a scaricare il problema sulle generazioni future.