Bolletta luce e gas, è meglio il mercato tutelato o quello libero? Secondo l'AEEG bisogna stare attenti alle offerte delle società private perché spesso celano brutte sorprese.

Ebbene sì, coloro che pensavano di ottenere un risparmio sui costi delle bollette di luce e gas grazie al mercato libero rimarranno fortemente delusi, infatti sempre più spesso si registrano situazioni spiacevoli come ad esempio bollette più salate, contratti capestri, condizioni contrattuali non del tutto chiare, promesse che poi non trovano conferma nei contratti e a volte addirittura firme estorte ad ignari consumatori con l'inganno.

È questo l'amaro il bilancio di questi sei anni di mercato libero per luce e gas. Basti pensare che il costo della bolletta della luce, nel mercato libero, è il 12,8% più alto rispetto a quella del mercato protetto, nel caso del gas, invece il mercato libero risulta essere più caro del 2%.

A fare quest'amara rivelazione è stata, qualche settimana fa, la massima autorità in materia: l'AEEG Autorità per l'Energia elettrica e Gas che ha reso pubblico questo dato in cui appare evidente che il mercato libero in realtà non è così conveniente come si dice.

Inoltre talvolta stipulare dei contratti con le società private cela il rischio di imbattersi in truffe e illeciti vari. Spesso infatti si è parlato di contratti firmati senza volontà da parte del cittadino, la cui unica colpa è stata quella di aver ingenuamente aperto la porta a qualche rappresentate che si spacciava per delegato dalla compagnia del mercato protetto che con l'inganno si è fatto consegnare una copia della bolletta.

In alcuni casi poi le firme sono state falsificate e messe dagli stessi venditori o sono state carpite dando l'illusione all'ignaro cittadino che con la firma del contratto si avessero condizioni vantaggiose, che invece poi non trovavano alcuna conferma nel contratto scritto. Lo stratagemma per indurre le persone a firmare questo tipo di contratti è ormai chiaro: far credere che scegliere il mercato libero sia più conveniente rispetto a quello protetto perché garantisce maggiori risparmi. Purtroppo tutto questo non è sempre vero e adesso è arrivata la conferma ufficiale dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas.