Il Governo dopo la pausa estiva dovrà dare risposte agli italiani da molti fronti. Uno di questi è rappresentato dal costo dell'energia elettrica che, a carico delle famiglie e delle imprese, continua ad essere sempre più alto rispetto alla media Ue.

In tal senso le buone intenzioni del Governo italiano appaiono confermate dalla dichiarazioni del Ministro allo Sviluppo economico Zanonato che per l'autunno ha promesso interventi sull'elettricità al fine di ridurre i costi in maniera significativa. Trattasi di una buona notizia che, pur tuttavia, non basta per ridare fiato all'economia.

A pensarla così è il Codacons che è tornato a chiedere liberalizzazioni incisive a largo raggio che, a costo zero per lo Stato, vadano a riguardare non solo l'energia elettrica, ma anche l'Rc auto e, tra l'altro, anche la benzina.

E proprio sui carburanti l'Associazione con una nota emessa in data odierna ha ricordato come dal 2011 ad oggi le accise sui carburanti siano aumentate per ben cinque volte. Questo a conferma di come, indipendentemente da chi guida il Governo, in questi anni di crisi finanziaria ed economica lo Stato italiano abbia fatto cassa svuotando le tasche dei cittadini e le casse delle piccole e medie imprese.

C'è inoltre grande attesa, dopo che i parlamentari saranno tornati dalle ferie, sul destino di misure congelate come l'aumento dell'Iva ed il pagamento della prima rata dell'Imu. Con l'auspicio che il Governo trovi le coperture per evitare la consueta stangata sui soliti noti.