In Italia l'energia, luce e gas, viene pagata a caro prezzo. Ma negli ultimi dodici mesi per le imprese i prezzi sono scesi sebbene questi siano ancora i più alti d'Europa. Questo è quanto emerso da un'indagine che è stata effettuata da una società di ricerca, la Nus Consulting group, che al riguardo ha precisato come a vantaggio delle imprese italiane i prezzi medi dell'energia elettrica siano scesi del 3,4%, e del 7,4% quelli del gas.

Trattasi di una buona notizia per la piccola e media impresa italiana operante nel settore manifatturiero chiamato a reggere agli effetti della crisi. Per il gas, tra l'altro, ci sarebbero spazi per ulteriori ribassi delle tariffe se solo in Italia aumentasse la capacità di stoccaggio.

Lo studio comparato di Nus Consulting group sui costi della bolletta energetica nel Vecchio Continente rivela come, nonostante il calo delle tariffe nell'ultimo anno, l'Italia rimanga il fanalino di coda. Questo perché l'energia in Italia continua a costare di più rispetto a Paesi come la Spagna, l'Inghilterra ed il Portogallo. Così come non c'è confronto rispetto non solo ai Paesi dell'Est Europa, ma anche a Francia, Finlandia ed Olanda.

Le stesse criticità per quel che riguarda le tariffe di luce e gas in Italia ci sono poi anche per le forniture ai privati. Questo perché, nonostante siano trascorsi parecchi anni dalla liberalizzazione del mercato, tantissime famiglie sono ancora rimaste con il regime di maggior tutela vedendo nel mercato libero un rischio piuttosto che un'opportunità per risparmiare.