Già confermata qualche tempo la fa la proroga al 31 dicembre 2013 delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica delle case, innalzate al 65% rispetto alla precedente soglia del 55%, e agevolazioni del 50% per le spese sostenute nell'ambito delle ristrutturazioni entro il limite di 96.000 euro (prima del 36%). Ora la Legge di stabilità definirà l'entità degli ambiti di applicazione di questi incentivi.

L'obiettivo del Governo Letta è rendere permanente l'ecobonus, che è stato accolto molto favorevolmente dalla Camera. Infatti, il disegno di legge per convertire il decreto del giugno passato, è stato approvato con 480 voti favorevoli e un solo astenuto. Il testo è in attesa del via libero definitivo del Senato.

Basta quindi alle misure provvisorie: il nostro Paese necessita di più certezze e continuità, un sostegno più stabile per favorire la ripresa economica e soprattutto, migliorare la qualità della vita e far crescere l'efficienza energetica.

Aspettiamo perciò, il risultato di questo disegno di legge, che stabilirà l'entità degli ecobonus permanenti, con regole chiare e non più affette da proroghe dannose per la pianificazione degli investimenti. All'orizzonte si prospettano detrazioni probabilmente più basse rispetto alle attuali, ma riguarderanno un ventaglio più ampio di interventi sugli immobili: l'efficienza energetica (comprensiva di infissi, caldaie, pompe di calore), la sicurezza antisismica, gli impianti per depurare l'acqua, la sostituzione delle coperture in amianto, schermature solari e sistemi di piccola cogenerazione.

Come sappiamo dalla direttiva europea in materia, entro il 2020 tutti i nuovi edifici dovranno rispettare i criteri di sostenibilità ed efficienza energetica, rispettando il vincolo a energia quasi zero grazie all'uso di fonti a energia rinnovabile e la generale riduzione dei consumi.