Sembrerebbe bizzarro, ma è così: tirando lo scarico del water potremo ottenere energia pulita per alimentare le nostre case. La bizzarra scoperta è opera del prof. Bruce E. Logan della Pennsylvania State University già da tempo impegnato nella ricerca sulla cellula di combustibile microbiologica (microbial fuel cell MCF), un dispositivo cioè, in grado di produrre energia elettrica sfruttando le interazioni batteriche che avvengono in condizioni naturali.

A dire il vero il processo era già conosciuto dai primi del 1900, ma gli esperimenti condotti portavano a costi molto elevati utilizzando oltretutto sostanze chimiche dannose e tossiche. Ecco l'intuizione di Logan: sfruttare i batteri già presenti nelle acque nere senza ricorrere all'uso di sostanze chimiche introducendo una pila microbiologica costituita da due compartimenti, ciascuno contenente un elettrodo, l'anodo e il catodo; le due camere separate da una membrana semipermeabile, funzionano una in presenza di ossigeno ed una in assenza.

Sfruttando il fatto che i batteri presenti nelle acque nere trasferiscono gli elettroni prodotti durante la metabolizzazione del nutrimento (sostanze organiche) vengono posti nel comparto contenente l'anodo (in assenza di ossigeno) costringendoli a trasferire questi protoni all'elettrodo che li trasferisce al catodo. La differenza di potenziale che si ottiene da questo scambio produce energia rilasciando acqua come sottoprodotto. Lo studio del gruppo di ricerca di Logan è così riuscito ad ottenere elettricità dagli scarichi domestici, dai reflui industriali e dagli allevamenti.