Il decreto 2013 sugli ecobonus, che coinvolge anche gli elettrodomestici e le caldaie, è finalmente legge. E' infatti stato votato ieri al Senato il dl riguardante le detrazioni sulle ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche, che renderà più consistenti rispetto alle precedenti norme i vantaggi per chi apporta novità nella propria casa in tema di energia ed efficienza energetica.

Ma quali sono le novità più consistenti contenute nel decreto sugli ecobonus? Come anticipato, una è quella che riguarda gli elettrodomestici. Sarà infatti possibile richiedere la detrazione del 50% dell'Irpef, nelle case oggetto di ristruttrazione, sull'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici che siano di classe pari o inferiore a A+, mentre per i forni la classe minima per la richiesta è A. L'importo massimo sui cui si può ottenere la detrazione è di 10.000 euro.

Anche le caldaie sono interessate dalle detrazioni degli ecobonus. Le spese sostenute per sostituire impianti di riscaldamento o scaldacqua tradizionali con impianti con pompe di calore ad efficienza elevata e impianti geotermici a bassa entalpia sono infatti detraibili.

Confermato anche l'aumento della detrazione Irpef al 65% , da ripartire in 10 anni, per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, effettuati e da effettuare entro il 31 dicembre 2013. Viene da oggi riconosciuta la stessa detrazione anche alle spese sostenute per il consolidamento antisismico.

Un'altra novità importante da conoscere riguarda la sostituzione della cartificazione energetica Ace, che viene rimpiazzata dall'Ape, Attestato di prestazione energetica, valido per 10 anni dall'emissione. L'attestato è indispensabile per chi vende o affitta una casa. In quest'ultimo caso, in assenza dell'Ape, ora il contratto di locazione è da considerarsi nullo.