L'anno scorso in Italia il 27% del fabbisogno di energia elettrica è stato coperto attraverso la produzione da fonti alternative rispetto ai combustibili fossili. Il dato, fornito dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE), conferma la forte crescita della dipendenza energetica del nostro Paese dalle fonti rinnovabili, dall'eolico al fotovoltaico e passando per le bioenergie.

Trattasi tra l'altro di una percentuale che può ritenersi superata se si considera che, relativamente ai primi mesi del corrente anno, i recenti dati forniti da Terna hanno rivelato come l'Italia si stia spingendo sempre più, per quel che riguarda i consumi interni di energia elettrica, verso il 50% di energia prodotta con le rinnovabili a scapito di fonti di generazione come il termoelettrico.

Tornando ai dati consolidati che sono stati forniti dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE), nel 2012 l'energia elettrica prodotta con le rinnovabili in Italia ha toccato la soglia record dei 92,2 Terawattora con un incremento dell'11,1% grazie soprattutto all'eolico ed al fotovoltaico.

Bene anche le bioenergie a fronte di una sostanziale stabilità l'anno scorso, rispetto al 2011, del geotermico mentre l'idroelettrico ha segnato il passo prevalentemente a causa di un anno caratterizzato da una maggiore siccità nei primi nove mesi dell'anno. Il dato sulla forte crescita della produzione di energia da rinnovabili emerge anche nel confronto con il 2008 visto che si è passati dai 58,2 ai 92,2 terawattora nel 2012 con un balzo del 58%.