La calda estate 2013 è arrivata e, dopo un inverno rigido e piovoso, promette temperature altissime. Come ogni anno rispolveriamo il nostro condizionatore, facendo però salire notevolmente il costo della bolletta elettrica. Ecco allora che possono tronarci utili alcuni consigli su come risparmiare ottimizzando al meglio l'utilizzo del condizionatore.

Uno dei maggiori costi della casa è quello legato al consumo energetico: risparmiare qualcosina quindi fa bene ai nostri conti e anche al pianeta. La spesa media annuale per una famiglia italiana è di circa 1.000 euro solo per gli impianti di riscaldamento e raffreddamento che consumano molta energia. Basti pensare che per climatizzare con aria fresca una stanza di circa 20 mq, quattro mesi l'anno, sei ore al giorno, consumiamo circa 560 kWh producendo una cifra vicina ai 340 kg di Co2 (dati presi dalla guida Expocomfort).

Ma quindi, come risparmiare sulla bolletta elettrica senza rinunciare al tanto caro condizionatore?

  • L'acquisto: chi spende più spende meno; conviene investire su un modello ad alta efficienza energetica, spendendo una buona cifra, ma garantendosi il risparmio a lungo periodo sulla bolletta elettrica.
  • Dimensioni: il condizionatore deve avere le giuste dimensioni, non troppo grande, né troppo piccolo in proporzione al locale che intendiamo climatizzare. Non utilizziamo un solo grande condizionatore per rinfrescare tutta la casa: porterà ad un consumo maggiore per un raffreddamento mal distribuito. Meglio che ogni ambiente della casa abbia il proprio apparecchio di dimensioni e potenza più ridotte.
  • Temperatura: non dev'essere eccessivamente bassa, consiglio utile per i consumi energetici, ma anche per la nostra salute. La temperatura domestica ideale? Secondo gli esperti deve mantenersi tra i 25 e 27 gradi, sempre restando al massimo 6/7 gradi inferiore a quella esterna, per non creare uno sbalzo termico. Per questo scopo non teniamo acceso il nostro apparecchio per tutto il giorno, ma utilizziamo (se presente) un timer che mandi in stand by il condizionatore dopo 20/30 minuti. Poi potremo riattivarlo quando l'effetto è svanito. Ricordiamo di spegnere il condizionatore di notte. Meglio tenerlo acceso nelle ore precedenti il coricamento per rinfrescare il locale da letto.
  • Posizione: fissiamo il condizionatore in una zona ombrata della casa, di modo che l'apparecchio non venga sottoposto a raggi solari che possano riscaldare l'apparecchio costringendolo a consumare di più. È bene tenere i bocchettoni in alto sulla parete, possibilmente lontani da ostacoli che possano inficiare sulla diffusione dell'aria.
  • Porte e finestre devono rimanere chiuse
  • Deumidificatore: utilizziamo spesso la funzione "deumidificatore", modalità che garantisce un risparmio energetico e ci farà percepire meno il caldo, abbassando l'umidità della stanza.
  • Manutenzione: ricordiamoci di pulire periodicamente i filtri del condizionatore per avere sempre una resa efficiente e una climatizzazione "pulita", senza ostacoli e batteri di vari tipi che possono portare allergie o malattie.
  • Consumo: non teniamo accesi troppi elettrodomestici contemporaneamente al condizionatore. I consumi crescono molto e rischiamo di far saltare il contatore.

Raffrescamento passivo: oltre a questi consigli per ottimizzare l'uso del nostro condizionatore possiamo tener presenti anche alcune considerazioni su come tenere fresco l'ambiente senza sfruttare per forza l'elettrodomestico.

  • Moderiamo l'utilizzo di elettrodomestici che producono calore: forno, lampade ad alto voltaggio, computer, ecc. È possibile ridurre la produzione di calore di questi apparecchi, tenendoli distanti fra loro e allontanandoli da pareti o mobili di qualche cm.
  • È bene avere pareti e/o finestre isolanti.
  • Rinfrescare gli ambienti aprendo le finestre in determinati momenti della giornata e abbassando le tapparelle nelle ore più calde.
  • Utilizzare ventilatori.