Con la riforma del condominio cambiano molte cose e vengono risolte annose questioni. Ad esempio possono essere deliberati dall'assemblea con il voto favorevole della maggioranza dei presenti tutte queste modifiche e ristrutturazioni:

  • per il contenimento del consumo energetico degli edifici;
  • per la produzione di energia con impianti di fonti rinnovabili;
  • per l'installazione di sistemi per la termoregolazione;
  • per la contabilizzazione del calore

Il rischio che per i condizionatori collocati sulla facciata si possa incorrere in un no è alto perché possono essere considerati lesivi del decoro architettonico della facciata, mentre la posa dell'apparecchio sul pavimento del balcone o sul lato cortile più difficilmente può incorrere in un ostacolo. In tal caso non occorre nessun assenso assembleare. Stessa cosa se lo si installa in un corridoio, per questo non è richiesta alcuna votazione.

Quello che è invece interessante è che per tali interventi si può utilizzare la detrazione del 50% (sino al 31 giugno 2013, poi tornerà al 36%) Ma è anche vero che sicuramente le detrazioni per interventi di questo tipo verranno prorogate per tutto il 2014. Per quanto concerne il permesso edilizio sull'installazione dei condizionatori va tenuto presente che tutto quello che è stato detto vale, fatta eccezione per i centri storici dove certe aree sono sottoposte a vincolo.

Va inoltre ricordato che il conto termico vale per:

  • ecoimpianti;
  • coibentazioni;
  • sostituzione di serramenti e installazione di schermature solari;
  • rinnovo degli impianti di climatizzazione invernale con sistemi efficienti, che usano pompe di calore;
  • installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling (raffrescamento mediante energia solare);
  • copertura delle spese per la diagnosi e la certificazione energetica dell'edificio.

Il conto termico è stato introdotto con il decreto dei ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente del 28 dicembre 2012 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 gennaio scorso. Il conto termico prevede il rimborso su conto corrente, da parte del GSE, di un contributo in rate annuali costanti, per un minimo di due fino a un massimo di cinque anni, a seconda del tipo di intervento.