Si parla da anni di energia e i pericoli che il Nucleare crea sull'ecosistema e sulla salute dei cittadini. Le conseguenze sono davanti ai nostri occhi. Le quattro stagioni: primavera, estate, autunno ed inverno non esistono più. Le temperature sono cambiate, con il rischio per esempio che giugno non diventi più il mese della raccolta del grano e che i nostri campi a luglio ed agosto non producano più il prezioso e delizioso "oro rosso" vanto culinario della cucina italiana.

La concentrazione nell'atmosfera di elementi pericolosi per la nostra salute, ha costretto la IEA e gli ambientalisti a chiedere investimenti nelle energie rinnovabili per evitare l'aumento di 5 gradi della temperatura mondiale. Importante sarà, pertanto, come sostengono da tempo i naturalisti, portare avanti quella battaglia scaturita dal referendum di due anni fa contro il Nucleare, varando un piano preciso per la decarbonizzazione, che include la chiusura delle ormai obsolete centrali del carbone.

Mentre la Germania ha avviato la Transizione Energetica, cioè l'Energiawende, l'Italia, a due anni dal referendum popolare sul Nucleare, con cui la maggioranza degli italiani si è espressa a favore di un'energia pulita e alternativa, il Governo è ancora fermo alla vecchia politica delle trivellazioni per la ricerca e l'estrazione dell'olio e del gas, i cui rischi ambientali per il turismo e l'habitat naturale sono certamente superiori ai vantaggi. Muoviamoci prima che sia troppo tardi. La salvezza del nostro pianeta dipende da noi!