Saranno 500 i milioni destinati dal governo al taglio delle bollette energia, a beneficio di privati e aziende. La misura, annunciata dal ministro per lo sviluppo economico Flavio Zanonato, si colloca all'interno del cosiddetto "decreto del fare" e verrà discussa già a partire dalla prossima riunione collegiale dell'esecutivo.

Per consentire un risparmio di mezzo miliardo sulla spesa in energia degli italiani, l'esecutivo metterà in campo una riduzione delle rendite e degli oneri impropri legati ai consumi, secondo le indicazioni fornite dai consulenti ministeriali in fase di preparazione del provvedimento. Altri interventi nella stessa direzione dovrebbero arrivare sul nodo del credito alle piccole e medie imprese, colpite duramente dalla crisi e messe in ginocchio dal mancato accesso ai finanziamenti necessari per il rilancio (o la prosecuzione) dell'attività.

Cinque miliardi di euro verranno messi subito sul tavolo, sotto forma di credito agevolato (a tasso dimezzato rispetto agli standard di mercato), mentre nel lungo periodo si pensa ad un cospicuo potenziamento del fondo centrale di garanzia, che secondo l'ex sindaco di Padova adesso in forza al governo Letta ammonterà a 50 miliardi entro pochi mesi dalla riattivazione del meccanismo creditizio.

Il punto dolente del prossimo pacchetto di misure in via di approvazione, però, rimane il prestabilito innalzamento dell'aliquota Iva al 22%, temutissima spada di Damocle sui consumatori e sulle attività produttive che alcune componenti della maggioranza (Pdl in primis) vorrebbero neutralizzare in tempo utile attraverso la predisposizione di una o più misure alternative, a parità di introiti per le casse dello Stato.