Se la bolletta di un'utenza legata alla fruizione di un servizio, ad esempio l'energia elettrica, il gas o il telefono è chiara e leggibile per l'italiano medio, allora per il consumatore sarà più facile il confronto ed anche il risparmio.

Da questo punto di vista in Italia c'è molto da fare per le bollette della luce per la cui comprensione completa occorre uno sforzo notevole. In altre parole la bolletta della luce deve essere rivista dalla a alla z rendendola equa e trasparente.

Questo è quanto, tra l'altro, chiede la Federconsumatori in un settore come quello dell'energia elettrica che presenta ancora non poche criticità nonostante siano già trascorsi parecchi anni dalla liberalizzazione del mercato. Secondo l'Associazione, occorre infatti agire profondamente sulle componenti che vanno poi ad incidere sull'importo finale della bolletta della luce. Il riferimento è ai cosiddetti "oneri di sistema" che dovrebbero essere esenti dall'imposizione Iva.

Così come gli incentivi alle imprese non dovrebbero essere inseriti nelle bollette, ma trasferiti sulla fiscalità generale. Ed il tutto senza considerare, tra l'altro, che attualmente sulla bolletta gli italiani si assumono costi, inseriti tra gli oneri di sistema, che rientrano in maniera del tutto impropria tra le fonti rinnovabili. E se per le bollette della luce c'è molto da fare a tutela dei consumatori, lo stesso dicasi anche per quelle dei rifiuti, del gas e dell'acqua che, con i rincari, mettono sotto pressione il potere d'acquisto delle famiglie.