I bonus sociali, ovverosia quelli sul gas, sull'energia elettrica e sul servizio idrico, a favore delle famiglie a basso reddito, devono essere aumentati di importo e, nello stesso tempo, devono essere resi più accessibili attraverso uno snellimento delle procedure amministrative.

Questo è quanto, tra l'altro, hanno chiesto nello scorso weekend alcune Associazioni di Consumatori in vista poi del lungo Consiglio dei Ministri di sabato che ha portato al varo del cosiddetto Decreto del fare. Nel decreto ci sono tra l'altro misure per la riduzione delle bollette della luce attraverso una rimodulazione dei cosiddetti oneri si sistema, ma questo deve essere solo il primo passo.

Unione Nazionale Consumatori, Lega Consumatori, ACU, Codici, Assoutenti, Altroconsumo, Codacons e Casa del Consumatore hanno infatti messo in evidenza con una nota congiunta, tra l'altro, la necessità di avviare sulla bolletta della luce una vera e propria trasparenza.

Questo affinché i costi delle politiche industriali adottate in Italia non vadano a pesare nei prossimi anni sulle tasche dei cittadini. Il riferimento delle Associazioni è alle incentivazioni sulle energie rinnovabili che dagli attuali 12 miliardi nei prossimi anni di questo passo toccheranno quota 20 miliardi di euro l'anno. Sul DL Fare è intervenuta con una nota anche la Federconsumatori nel far presente come le misure adottate dal Governo non siano sufficienti a far recuperare pienamente il potere d'acquisto delle famiglie perso in questi anni di crisi.