Dopo i primi disegni legge presentati dal Governo Letta da un mese dall'insediamento, come la sospensione dell'Imu, e il ddl anti-movimenti, è stato dato l'avvio al Cdm per l'elaborazione di un disegno legge sull'efficienza in tema di energia, nel quale è contenuta una doppia proroga molto attesa dai contribuenti: quella del bonus del 55% sugli interventi di risparmio energetico, e quella della detrazione del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, in scadenza il 30 giugno. Inoltre è atteso anche un "giro di tavolo" sulla riforma del finanziamento ai partiti.

Purtroppo, la tanto attesa discussione delle proroghe è stata rimandata di una settimana dal Cdm, nonostante fossero già date per certe. Ad ogni modo i ddl degli "eco bonus" prevedono nell'articolo 15 il rinvio di 6 mesi del termine ossia, al 31 dicembre 2013 per l'incentivo fiscale del 50% sulle ristrutturazioni in edilizia, mentre l'art 14 prevede la proroga del bonus del 55% per l'efficienza energetica, con scadenza il 1 luglio. Il bonus sarebbe utilizzabile dai contribuenti in 10 quote annuali, ma saranno escluse tutte le agevolazioni per le spese sostenute per gli interventi di riparazione sostituzione degli impianti di riscaldamento.

Il problema principale, considerando la grave recessione in cui si trova il Paese, è trovare la copertura economica di 1,9 miliardi in 10 anni, poiché l'articolo 5 prevede, secondo le direttive UE 2012 sul risparmio energetico, che dal gennaio 2021 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a energia quasi zero, compresi le costruzioni della Pubblica Amministrazione e gli edifici scolastici.

Finalmente, anche il cavallo di battaglia della Tsunami Tour di Beppe Grillo, il finanziamento ai partiti, sarà discusso per trovare un accordo tra i vari disegni leggi depositati in Parlamento, al vaglio tra una settimana dal Cdm.