Le bollette di luce e gas sono sempre più care. Lo ha certificato l'Eurostat, l'istituto di statistica europeo, che ha evidenziato come in Italia pagare la luce costi l'11,2% in più rispetto all'ultimo semestre del 2011. Per quanto riguarda il gas, invece, i rincari sono del 10,6%. Queste cifre collocano il nostro Paese al di sopra delle medie europee.

In realtà un modo per combattere i prezzi sempre più alti delle bollette ci sarebbe. La soluzione è quella del mercato libero, che però stenta a decollare. Il mercato libero per luce e gas esiste già da diversi anni e consiste sostanzialmente nella divisione tra distribuzione e fornitura. Il cliente può scegliere liberamente il proprio fornitore dei servizi luce e gas, senza rivolgersi alla società di distribuzione, con conseguente risparmio sulla bolletta.

Il risparmio stimato sarebbe di oltre 300 euro l'anno. Fino a 150 euro per la bolletta del gas e fino a 160 euro per quella dell'energia elettrica. In Italia, però, il mercato libero non riesce a prendere il volo. Diverse sono le cause. Prima di tutto la scarsa trasparenza nei rapporti tra società di distribuzione e società di vendita. Tutto ciò comporta spesso reclami per bollette spropositate, doppie fatturazioni, etc.

La poca chiarezza nelle offerte poi rappresenta un ulteriore ostacolo nella scelta dei consumatori. Oltretutto in Italia esiste il problema dell'inadeguatezza dell'infrastruttura di trasporto e dell'eccessiva pressione fiscale: altri due fattori importanti che spiegano il continuo aumento delle bollette.