Si chiama HCPVT ed è un prototipo di fotovoltaico, realizzato alla ETH di Zurigo dalla IBM, in collaborazione con l'azienda ticinese Airlight Energy e grazie al finanziamento di 2,3 milioni di dollari. Il meccanismo è in grado di assorbire 2000 radiazioni solari in più rispetto ai modelli oggi in commercio. Con questo lancio la nota industria mondiale si schiera a favore del fotovoltaico e dell'energia rinnovabile, promuovendo lo sfruttamento dell'energia prodotta dal sole.

Assorbendo un numero così elevato di radiazioni solari si arriva inevitabilmente a temperature estremamente alte, ma a questo ci pensa il sistema di raffreddamento, lo stesso che viene impiegato dal computer Aquasar. Il meccanismo è un impianto fotovoltaico termico dotato di una specie di parabola, collegata ad un sistema di chip che vendono raffreddati ad acqua. Il prototipo, come detto si basa sul sistema Aquasar, ed è in grado di assorbire livelli più alti di radiazioni solari, fino a 2000 volte maggiori.

In cosa consiste il suo sicuro successo? Per prima cosa dobbiamo dire che le sue qualità salienti sono di tutto rispetto, ossia è economico e super efficiente. Economico perchè, grazie a HCPVT fino all'80% dell'energia raccoltà verrà trasformata in elettricità, mentre le acque di scarto verranno utilizzate per altri progetti. Per quanto riguarda il costo, che i ricercatori stimano intorno ai 250 dollari per metro quadrato, risulta tre volte inferiore rispetto ai sistemi attualmente in commercio.