Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha avviato un intenso programma sull'impronta ambientale (carbon footprint e water footprint) dei prodotti/servizi nel consumo di energia e non solo; lo scopo è quello di sperimentare e ottimizzare le differenti metodologie di misurazione delle prestazioni ambientali dei vari settori economici, con l'intento di armonizzarle e renderle replicabili. Utilizzando l'impronta ecologica, è possibile stimare quanti "pianeta Terra" servirebbero per sostenere l'umanità, qualora tutti vivessero secondo un determinato stile di vita.

Gli impegni volontari delle imprese per la valutazione dell'impronta ambientale, finalizzati in particolare al calcolo della carbon footprint e alla riduzione delle emissioni dei "gas serra", assumono un significativo rafforzamento delle azioni previste nell'ambito del Protocollo di Kyoto e del "Pacchetto Clima-Energia". L'iniziativa è finalizzata all'individuazione delle procedure di carbon management delle imprese e diffusione nei processi produttivi di tecnologie e buone pratiche a basso contenuto di carbonio.

Il programma di accordi volontari ha il fine di attuare un test realistico, in collaborazione con il settore produttivo italiano, per sperimentare su vasta scala e ottimizzare le differenti metodologie di misurazione delle prestazioni ambientali, tenendo conto delle caratteristiche dei diversi settori economici, al fine di poterle armonizzare e rendere replicabili. Si fa riferimento ad accordi volontari con Enti pubblici e imprese, o derivanti da procedure di selezione pubblica promosse e finanziate dal Ministero, in Italia e all'estero.

Dettagli. Il Ministero al fine di favorire gli investimenti per la sostenibilità nei diversi settori produttivi italiani, attraverso un bando pubblico, co-finanzia aziende, per un ammontare totale di circa € 2.000.000. Per la realizzazione del programma è stata istituita, presso la Segreteria tecnica del Ministro, la "Task Force per la valutazione dell'impronta ambientale dei sistemi e dei modelli di produzione e consumo", con il compito principale di assistere il Ministero nella progettazione e realizzazione delle attività di competenza.

L'impronta ambientale è un importante strumento di sviluppo economico e commerciale in direzione di un'economia sostenibile e di competitività del sistema delle imprese italiane e un'opportunità per creare nuova consapevolezza nel consumatore verso scelte più responsabili e comportamenti virtuosi. In buona sostanza, è un'iniziativa che vuole premiare le realtà italiane che s'impegnano a favore della sostenibilità e per la salvaguardia ambientale e indicare una strada per l'Italia che deve investire sull'ambiente, sulla sicurezza del territorio, sulla qualità dei suoi prodotti e sulle eccellenze.