Le spese di energia nelle case, complice la crisi in corso, sono sempre più difficili da sostenere per le famiglie, e allo stesso tempo le case perdono valore a causa del blocco del mercato immobiliare. Ma davvero non c'è una soluzione a questo problema? Sembrerebbe invece di sì invece per ottenere risultati diversi. Difatti una politica di costruzione "verde" porterebbe un grande vantaggio sia per gli imprenditori che per le giovani famiglie in cerca di una casa. Secondo infatti il report del Green Building Council, che ha proposto una raccolta della letteratura scientifica sull'argomento, si sarebbe l'opportunità di una soluzione davvero ecologica e conveniente.

Infatti secondo il report "The Business Case for Green Building: a Reviews of the Costs and Benefits" la costruzione green permetterebbe un risparmio cospicuo sia per le spese di gestione che per la creazione di valore spendibile sul mercato immobiliare.

Ma quali sono i vantaggi reali di questa politica ecologica di costruzione? Il primo risultato, ovviamente, sarebbe nell'alleggerimento delle bollette, cioè le spese di gestione. Una politica siffatta, quindi, taglierebbe il costo delle utenze. Quindi anche le spese di costruzione, trattandosi di materiali alternativi ed ecologici. L'edilizia sostenibile quindi sarebbe un settore non ancora esplorato ma interessante per il futuro delle imprese di costruzione. Aggiungiamo la facilità di vendita: le case green costerebbero di meno, giacché il loro prezzo di costruzione risulta molto più basso degli edifici in cemento armato. Inoltre i vantaggi aumentano in termini di salute e produttività: la letteratura al riguardo afferma che tali edifici comporterebbero un health migliori per i locatari.

Quindi è presto detto: una rivoluzione verde farebbe diventare verde anche i nostri conti in rosso, appesantiti dalle bollette e da mutui stratosferici. Una rivoluzione che speriamo non tardi molto ad arrivare, anzi, ad abitare.