In un momento di profonda crisi come quello attual c'è un settore che non sembra conoscere calo. Si tratta delle energie rinnovabili che, secondo alcuni studi, potrebbero arrivare a creare 250 mila posti di lavoro, più altri 600 mila nei settori collegati e nell'indotto, entro il 2020.

Le industrie che fanno largo uso delle cosiddette "energie rinnovabili" sono in grande aumento: dal solare fotovoltaico a quello termico, dall'idroelettrico alla geotermia ad alta e bassa entalpia, agli impianti a biomasse e biogas sono quasi 8mila i comuni che hanno almeno un impianto sul proprio territorio

In Italia sono presenti oltre 600mila impianti che sfruttano l'energia derivata da fonti rinnovabili. Sono 27 i Comuni al 100% "rinnovabili", che salgono a 2.400 se si considera solo l'energia elettrica. Nel 2012 le fonti pulite hanno coperto il 28,2% dei consumi elettrici e il 13% di quelli energetici complessivi. Dal 2000 a oggi 47,4 TWh (terawattora) da fonti rinnovabili si sono aggiunti ai precedenti impianti idroelettrici e geotermici.

I dati sono stati diffusi dal rapporto annuale di Legambiente che mette in risalto come il settore delle energie rinnovabili stia diventando sempre più importante nelle economie dei grandi paesi industrializzati; non solo per l'ambiente, ma una vera e propria nuova concezione di economia.