Nata come una scommessa e come un'opportunità per ridurre il debito d'impresa, Enel Green Power, spin-off dell'ex monopolista del mercato elettrico, che raggruppa tutte le attività nel settore delle rinnovabili sta diventando per Enel una importante risorsa in grado di garantire crescita e guadagni anche in un periodo di crisi economica come questo.

A dimostrarlo è il bilancio del 2012 che vede numeri ancora in crescita che consolidano i risultati ottenuti nel 2011 e garantiscono centinaia di milioni di dividendi. Il Cda approva un progetto di bilancio che vede il fatturato salire a quota 2,68 miliardi di euro, in aumento del 14,6% rispetto ai risultati del 2011; il margine operativo lordo è cresciuto del 19,7%, sempre a parità di perimetro, a 1,67%. L'utile è così arrivato a quota 413 milioni, con un ulteriore avanzamento del 13,2%, sempre al netto delle partite straordinarie.

Tenendo conto che le attività incentivate costituiscono solo un quarto del totale, Enel Green Power può guardare a un settore in continuo sviluppo senza eccessiva preoccupazione alle politiche di riduzione dei contributi e incentivi alle rinnovabili intraprese da numerosi governi europei, purtroppo anche da quello italiano. L'attività di espansione è inoltre rivolta soprattutto al mercato estero, in nazioni come Stati Uniti d'America, Canada e Romania ma anche in paesi in via di sviluppo come Messico e Guatemala. La capacità energetica installata è così cresciuta del 13% che ha portato il totale a oltre 8mila megawatt.