I costi legati alla bolletta del gas, si sa, rappresentano una delle voci che maggiormente incide sul bilancio familiare, soprattutto in un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo, e anche alla luce dei numerosi rincari che si sono registrati negli ultimi tempi. Ma per fortuna arriva a riguardo una buona notizia, che per così dire farà felici tutti gli italiani ma soprattutto le loro tasche: tra qualche giorno,cioè a partire dal 1 aprile, scatterà il calo delle bollette del gas. Si tratta del primo in due anni e per questo motivo la cosa è ancora più significativa. Ad annunciarlo tempo fa era stata l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG), presieduta da Guido Bortoni e finalmente ora diventerà realtà.

Ma di cosa si tratta e in che modo funzionerà? Il calo previsto sarà il risultato di nuovi meccanismi utilizzati per il calcolo e per la definizione del prezzo del gas. Questa revisione della bolletta avverrà in tre diverse fasi , che sono le seguenti: nella prima, che appunto si svolgerà tra il 1 aprile e il 30 settembre 2013, verranno modificati i metodi di calcolo della materia prima che è il gas, questo elemento incide quasi per il 41% sui costi che poi andremo a trovare in bolletta, il metodo di calcolo sarà aggiornato aumentando l'incidenza dei prezzi spot giornalieri; in questo modo il peso delle quotazioni spot degli hub esteri passerà dal 5% al 20%, invece quello dei take or pay clausola inclusa nei contratti di acquisto di gas naturale, ai sensi della quale l'acquirente è tenuto a corrispondere comunque, interamente o parzialmente, il prezzo contrattuale di una quantità minima di gas prevista dal contratto, anche se non ritira tale gas, scenderà dal 95% all'80%; nella seconda fase, che avverrà dal 1 ottobre 2013 invece, si passa al 100% a prezzi spot che si formano sulla borsa gas; nella terza ed ultima fase, che non si avvierà prima di ottobre 2014, dovrebbero inserirsi nuovi strumenti a sostituzione dell'assicurazione contro il caro-gas, per tutelare i consumatori da potenziali picchi di prezzo o carenze di gas improvvise.

Tutte queste modifiche sono state decise a seguito del decreto Crescitalia e delle liberalizzazioni del settore con lo scopo di allineare i prezzi all'ingrosso italiani a quelli del resto d'Europa e, come calcolato prima, per aumentare l'incidenza delle tariffe del mercato spot rispetto a quelle dei contratti "take or pay". Secondo quanto annunciato dalla stessa Autorità, il calo complessivo è stimato in un 6/7%, con un risparmio di circa 90 euro all'anno, "nel comune intento di tutelare i clienti finali", insomma finalmente una buona notizia per i cittadini che ultimamente sono fin troppo tartassati.