Power One, azienda leader a livello mondiale nel campo delle soluzioni per la trasformazione della corrente alternata degli impianti pubblici nelle varie tensioni di corrente continua richieste a livello infrastrutturale ad alta disponibilità di potenza, ha siglato un accordo con Panasonic per lo sviluppo e la commercializzazione di sistemi di accumulo da impiegare nel settore del fotovoltaico.

Obiettivo prefissato di questa nuova partnership economica sarebbe quello di operare nel settore dei sistemi di accumulazione di energia destinati alle necessità di approvvigionamento del comparto residenziale. L'ambito di operatività del nuovo sodalizio dovrebbe interessare sia il mercato europeo che quello statunitense.

Gli analisti ritengono che il settore dei sistemi di accumulo sia uno di quei settori che nei prossimi anni è destinato ad un maggiore espansione del mercato di riferimento. La strategia di Power One e Panasonic è dunque quella di anticipare questa tendenza e, in un qualche modo, di incentivarla. La scelta strategica è dunque chiara e i rappresentanti delle due aziende non nascondono l'intenzione di rivolgersi in un immediato futuro anche verso il mercato nipponico, dove sussisterebbero ampi margini di sviluppo, visto e considerato che la scelta di tornare al nucleare annunciata dall'attuale primo ministro Shinzo Abe, potrebbe incontrare lo sfavore di un'opinione pubblica ancora fortemente sotto shock per i fatti di Fukushima. Una parziale conferma della volontà di proporre un'alternativa valida al nucleare nella terra del Sol Levante da parte di Panasonic e Power One, viene dalla considerazione che l'attuale direttore del Business Group Energy System di Panasonic Solution Eco è il giapponese Tamio Yoshioka.

"Con la combinazione dei punti di forza di Panasonic nella tecnologia di gestione energetica e i relativi prodotti, e la competenza di Power-One nel settore degli inverter, siamo ben posizionati per sviluppare sistemi di accumulo dell'energia in tutto il mondo - chiarisce Yoshioka - oltre che per espandere le attività di gestione dell'energia nel comparto non residenziale in Giappone".