L'energia rinnovabile è sempre più diffusa e conveniente nell'Estremo Oriente. Dall'ultimo report Global PV Competitive Intelligence Tracker di GMT Research emerge che entro il 2015 in Cina sarà possibile produrre pannelli fotovoltaici in silicio cristallino a soli 42 centesimi di dollaro al Watt.

Nel 2009 il costo di produzione complessivo era di 1,29 dollari al Watt (49 centesimi per il silicio, 29 centesimi per la realizzazione dei lingotti e dei wafer, 20 centesimi per la produzione delle celle, 31 centesimi per l'assemblaggio dei moduli).

Nel 2012 il costo di produzione è sceso ad una cifra complessiva pari a 59 centesimi di dollaro al Watt, riducendosi di ben 70 centesimi (12 centesimi per il silicio, 13 centesimi per la produzione di lingotti e wafer, 13 centesimi per la produzione delle celle, 20 centesimi per l'assemblaggio dei moduli).

Il costo di produzione è dunque in picchiata e da qui a due anni in pratica si prevede una riduzione di un triplo rispetto a quello di 5/6 anni fa. Si arriva così alla stima previsionale per il 2015 in base alla quale i cinesi saranno in grado di produrre pannelli fotovoltaici a soli 42 centesimi di dollaro al Watt (7 centesimi per il silicio, 10 centesimi per lingotti e wafer, 9 centesimi per le celle, 16 centesimi per i moduli).

Questi dati hanno ovviamente creato allarme fra i produttori europei, in particolare presso quelli tedeschi e italiani, perché si tratta di costi di produzione altamente competitivi rispetto a quelli che caratterizzano la produzione in Europa.