È stato messo a punto un software in grado di aumentare del 30/40% la produzione di energia immagazzinata dagli specchi degli impianti ad energia solare di tipo multitorre: è questa la straordinaria invenzione messa a punto da due ricercatori italiani del CRS4, Marco Cogoni ed Erminia Leonardi. Questi i nomi dei due scienziati esperti di tecnologie rinnovabili.

Il dispositivo per cui i due ricercatori hanno depositato proprio di recente il brevetto, consiste in un software di simulazione che sarebbe in grado di controllare gli impianti ad energia solare ed i loro flusso energetico. Il software è in grado di modificare in tempo reale la posizione degli specchi in modo da posizionarli in base alle condizioni climatiche e a garantire una migliore esposizione ai raggi solari.

Tutto ciò è possibile grazie ad un codice flessibile di simulazione numerica che riesce a calcolare l'energia solare che un impianto multitorre riesce ad immagazzinare.

Questo sistema offre inoltre numerosi vantaggi dal punto di vista paesaggistico perché permette di ottimizzare lo spazio occupato dagli specchi in modo da diminuire l'impatto visivo dell'impianto; inoltre utilizzando questo software si possono installare impianti ad energia solare anche in luoghi che non si trovano in una posizione geografica molto favorevole riuscendo così a sfruttare anche zone che prima sarebbero state escluse dalla possibilità di allestire impianti ad energia solare.

Marco Cogoni, uno dei due ricercatori che hanno preso parte a questo studio, ha così commentato i risultati della ricerca che ha effettuato: "nell'ambito del solare termodinamico a concentrazione, i sistemi multitorre rappresentano una promettente estensione di ben noti sistemi a torre centrale. L'aspetto che li rende interessanti è il fatto che gli specchi che riflettono la luce in un unico punto del campo solare possono riflettere la luce solare convenientemente verso una delle tante torri del sistema a seconda della posizione del sole e dell'intensità dell'irraggiamento solare".