Giunto al termine il test sulla certificazione energetica facoltativa, al via da quest'anno quella obbligatoria. Fino ad oggi abbiamo potuto cavarcela con una semplice autocertificazione nell'atto di compravendita, da oggi servirà obbligatoriamente quella firmata da professionista.

Mettiamo fine quindi alla solita pratica tutta italiana di complicazione e incoerenza delle regole mediante cavilli e pratiche poco chiare come l'autocertificazione in materia di energia e risparmio.

Il dato allarmante che ci deve far riflettere è che il 53% delle abitazioni in vendita e il 37% di quelle in affitto sono in regola con la certificazione energetica obbligatoria. Dato che, anche se fa ben sperare in materia di occupazione e lavoro, fa riflettere sulle condizioni di risparmio energetico dei nostri edifici adibiti ad uso abitativo.

Le incognite restano sempre. Infatti il legislatore non ha ancora chiarito se le autocertificazioni emesse fino ad oggi siano valide oppure debbano essere sostituite (tempi e modi da chiarire) con delle certificazioni stilate da professionisti.

Sara Romano, direttore generale dell'Energia del ministero dello Sviluppo economico evidenzia come la certificazione energetica obbligatoria "restituisce il valore stesso della certificazione, ossia non solo di uno strumento di diagnosi, ma anche uno strumento propositivo per capire dove e come intervenire per migliorare l'efficienza energetica degli immobili".

E i dubbi non finiscono solo con le autocertificazioni, ma dobbiamo tener conto anche della "certificazione della certificazione". Ovvero la garanzia che chi emette il nostro certificato, sia a sua volta abilitato e "certificato" a poterlo fare. Per non essere vittime di falsi o raggiri. L'unica certezza che abbiamo è che diventa obbligatoria.