Nonostante la crisi del settore c'è ancora chi decide di vendere o di acquistare una casa. Ecco che al momento del rogito il notaio chiede la classificazione dell'immobile secondo la classe energetica prevista dalle normative vigenti.

L'Ipe (Indice di prestazione energetica) tecnicamente indica il rapporto tra consumo di energia e superficie della casa nel corso di un anno calcolato sul metro quadro. La Ce (Classe energetica) consente di comprendere l'efficienza dello stabile rispetto all'ambiente esterno. Tutto ciò consente di classificare gli edifici in relazione all'appartenenza di questi valori.

Obbligatoria in caso di compravendita, la certificazione pur utile per individuare le fonti di spreco e porvi rimedio (fonti Enea asseriscono che una famiglia può arrivare a risparmiare anche il 40% delle spese di riscaldamento e il 20% di quelle per illuminazione e consumi elettrici derivanti da elettrodomestici), diventa un rebus per le parti al momento del fatidico compromesso o addirittura del rogito finale.

Un elenco ufficiale, un albo nazionale dei certificatori non esiste e nemmeno è previsto. Alcune regioni come Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana hanno emanato un regolamento e in un certo qual modo hanno provveduto a delineare la figura del certificatore che diventa tale dopo aver frequentato e superato un corso abilitante. Ma chi è abilitato, per esempio in Romagna, non ha alcuna possibilità di certificare altrove, cioè al di fuori della sua regione.

Nel resto d'Italia tutto è affidato a buon senso dei tecnici come ingegneri, architetti e in qualche caso dei geometri o dei periti tecnici, i quali vengono interpellati per il rilascio delle certificazioni energetiche, e a norma di legge tecnicamente possono certificare anche laddove esiste una parvenza di albo regionale.

Tutto ciò ha generato e genera spesso diversità di trattamenti che non incoraggiano l'applicazione delle normative. Ecco perché pare opportuno che il Legislatore possa colmare una lacuna in prospettiva di rendere più agevole il passaggio di proprietà degli immobili.