Ogni tanto può capitare di saldare una bolletta di luce o gas in ritardo. Di norma la società di energia non stacca la fornitura, ma se i giorni di ritardo sono tanti non è da escludere di rimanere al buio o senza acqua calda per la doccia.

E così, al fine di disciplinare la puntualità del cliente e le possibili decisioni del fornitore in caso di ritardo nei pagamenti, l'Autorità per l'energia elettrica ed il gas ha reso noto che per i casi di sospensione per morosità sono state introdotte per i consumatori più tutele ed anche più certezze.

In questo modo l'Autorità mira ad evitare che il fornitore stacchi la luce o tagli il gas in tempi non congrui affinché il cliente, ricevuta la comunicazione per morosità, possa sanare la propria posizione. Per la costituzione in mora, quindi, Autorità ha deciso di fissare tempi che devono essere congrui e certi, così come i fornitori di energia, non rispettando i tempi, saranno chiamati a favore del cliente ad erogare un indennizzo automatico. Dalla data di emissione dell'avviso di morosità da parte del fornitore, il cliente di luce e gas avrà a disposizione come minimo venti giorni solari per pagare. E nell'arco di questi venti giorni il fornitore non dovrà staccare l'erogazione del servizio.