Con questo intervento la Germania avvia la fase sperimentale di incentivazione all'acquisto delle batterie di accumulo per i piccoli impianti fotovoltaici domestici che producono energia. L'iniziativa conferma la strategia tedesca di puntare con più forza alle rinnovabili per rispettare l'impegno di abbandonare il nucleare.

Gli incentivi partiranno da aprile prossimo e saranno sotto forma di finanziamenti agevolati e garantiti dalla Banca KfW, braccio operativo statale, che da tempo è impegnata nel finanziare lo sviluppo dell'eolico offshore, il solare fotovoltaico ed il risparmio energetico. Il costo stimato per una batteria di accumulo di 4,6 KWh è di circa 13 mila euro e si prevede che con questa nuova formula di incentivi si dia un nuovo impulso al mercato delle rinnovabili. La preoccupazione dei produttori tedeschi è quella che la gran parte delle risorse vadano a vantaggio delle produzioni del sud-est asiatico. Gli incentivi, infatti, non prevedono nessun bonus preferenziale per i prodotti tedeschi.

In ogni caso la Germania continua a confermarsi un modello per quanto attiene le strategie di sviluppo delle rinnovabili: incentivare anche l'accumulo di energia rappresenta infatti una novità interessante per il mercato con la speranza che anche in Italia si guardi con favore a questa iniziativa. Nel frattempo l'Agenzia delle entrate italiana conferma che le detrazioni Irpef per le ristrutturazioni edilizie generiche può essere applicata anche nel caso di installazione di impianti fotovoltaici.