L'efficienza e la sicurezza delle caldaie domestiche vengono sottoposte a verifiche obbligatorie che prevedono scadenze periodiche. La normativa al riguardo è complessa, in quanto si sovrappongono disposizioni nazionali, regionali, provinciali e talvolta perfino comunali. In ogni modo, prendendo in considerazione la regola generale, il controllo dei fumi va effettuato ogni 4 anni per gli impianti a gas che hanno meno di 8 anni, e ogni 2 anni quando la caldaia ha superato tale limite di esercizio.

Talune Regioni hanno fissato limiti più restrittivi, e pure varie Provincie e Comuni hanno imposto bollini e autocertificazioni per l'utilizzo delle caldaie. Per esemplificare, la Lombardia ha dimezzato i termini per la prova fumi: rispettivamente 2 anni e 1 anno. Oppure l'Emilia Romagna, che ha lasciato invariate le cadenze, ma ha ridotto a 4 anni la soglia di vita di un impianto da revisionare con i test biennali. Ed è bene precisare che le norme nazionali in vigore si riferiscono a impianti che erogano una potenza termica fino a 35 KW.

In mancanza di legiferazioni alternative delle Regioni o di altri enti locali, dunque, le tempistiche massime per i controlli relativi alla sicurezza e al buon funzionamento degli impianti, da cui deriva anche un risparmio energetico, devono rispettare le cadenze sopracitate. E al di là degli obblighi di legge, la manutenzione va eseguita appunto per questioni di sicurezza e per diminuire consumi e inquinamento. Ispezioni frequenti, infatti, prevengono soprattutto il decadimento dell'impianto da riscaldamento, mantenendolo in piena efficienza e riducendo così i consumi. E per risparmiare gas metano, con conseguenti effetti positivi in bolletta, le operazioni utili consistono nella regolazione del minimo e nella pulizia di caldaia e circuito aria.

Ma quanto costa procedere alla pulizia della caldaia? E qui i pareri divergono. Secondo le associazioni dei consumatori, è necessario un intervento della durata di mezz'ora, con un costo che si aggira intorno ai 60 euro, e invece i tecnici, dal canto loro, sostengono che la prestazione media è di circa un'ora, con una spesa di 100 euro.