In tempo di crisi e di aumenti di bolletta, le scelte degli italiani sono sempre più orientate al risparmio, sia attraverso la riduzione del consumo energetico che nella scelta delle tariffe di fornitura di luce e gas. Una delle soluzioni che sembra sempre più conveniente è quella della formula Tutto Compreso che, ad una somma fissa, offre una determinata soglia di consumo mensile di energia. I risparmi annunciati vanno dal 7 al 15%, ma sono davvero soluzioni vantaggiose per tutti?

A rispondere ci ha pensato Adiconsum, che ha affrontato la questione e fatto alcune considerazioni in merito. Innanzitutto, il prezzo proposto dalla formula Tutto Compreso non comprende né Iva né le imposte di consumo, con il risultato che la cifra reale pagata sarà superiore di circa il 14% rispetto a quella pubblicizzata dall'abbonamento. In secondo luogo chi sceglie questa soluzione deve prestare sempre molta attenzione alla soglia di consumi pattuita poiché se supera il limite mensile previsto di Kw, il prezzo dell'energia in esubero è piuttosto elevato. Va infine considerato che il costo stabilito verrà comunque corrisposto senza alcuna variazione anche per quei periodi dell'anno in cui non si è avuto consumo energetico.

Ecco allora quando conviene optare per il "tutto compreso". La formula a prezzo fisso è l'ideale per chi utilizza la corrente per la quasi totalità dell'anno e controlla scrupolosamente che i consumi realizzati non superino quelli previsti dall'abbonamento. È preferibile che l'utente abbia un sistema di riscaldamento e di condizionamento d'aria sempre alimentato ad elettricità (nel caso di riscaldamento a gas e condizionamento ad elettricità i consumi estivi sarebbero molto elevati) avrebbe un notevole incremento delle. Il pacchetto All Inclusive è poi consigliato a chi possiede un'abitazione senza servizi esterni (giardino, piscina, illuminazioni, ecc…) che comportano maggiore impiego energetico.