Negli ultimi tre anni in Italia sono andati persi 1.600 GWh di energia eolica, pari a 130 milioni di euro, a causa dell'impossibilità di immetterla nella rete o conservarla nei sistemi di storage. Il report stilato da Business Integration Partners, ha evidenziato come, nonostante le resistenze burocratiche e alcuni conflitti d'interesse, sui sistemi di accumulo sembrano esserci soggetti pronti a investire. Infatti, sono circa 3 miliardi di euro gli investimenti attesi in Italia per i sistemi di stoccaggio di tali energie.

Se tali interventi non ci fossero o non si mettessero in previsione, la perdita da oggi al 2020 sarebbe di oltre 1 miliardo di euro, praticamente un'intera generazione rinnovabile. Secondo l'amministratore delegato di Nec Italia, Ugo Erich Govigli, lo sviluppo del settore dovrà tuttavia fare i conti con una resistenza da parte dei produttori di energia tradizionale, che non avrebbero interesse a introdurre le mega batterie.

"Attualmente - spiega Govigli -, le centrali termoelettriche vengono utilizzate anche per bilanciare la non prevedibilità delle rinnovabili. Un compito a cui, vista anche la crisi dei consumi energetici e la priorità di dispacciamento delle fonti pulite, i produttori tradizionali non intendono certo rinunciare". Da qui, si spiega l'ostilità nei confronti dei sistemi di storage basati su batterie elettrochimiche che pure, secondo Simone Togni, presidente dell'Anev, Associazione nazionale energia del vento, commenta: "Consentirebbero al sistema elettrico di essere più elastico".

Controversie a parte, già a partire dal 2013 avranno luogo le prime sperimentazioni sul campo su scala controllata dei sistemi di stoccaggio, mentre esperimenti più importanti sono previsti per il 2014. A tale proposito, la partnership delle smart grid tra Nec ed Enel Distribuzione, potrebbe essere di notevole impulso allo sviluppo di queste tecnologie.

L'accordo siglato ha come obiettivo quello di implementare le opportunità di business comuni nel campo delle "smart energy", considerate una delle aree più promettenti per lo sviluppo dell'industria dell'energia, e rafforzare la collaborazione tecnica e commerciale in tre settori cruciali: contatori intelligenti, sistemi di stoccaggio di energia e sviluppo delle smart city. In particolare per lo stoccaggio, la cooperazione prevede soluzioni per l'utilizzo nelle reti elettriche, per applicazioni industriali e residenziali, in un mercato in crescita a livello globale.

Nel campo dei contatori intelligenti, invece, le due società svilupperanno una comune strategia di commercializzazione delle soluzioni di Advanced metering infrastructure (Ami) in particolare per il Giappone e il Far East.

Livio Gallo, direttore della divisione infrastrutture e reti di Enel, ha aggiunto: "Il potenziale di sviluppo del mercato giapponese e dell'estremo oriente è di interesse per entrambi i partner con soluzioni congiunte tecniche e commerciali nel campo degli smart meter, passo fondamentale per l'evoluzione verso reti intelligenti. Ci misureremo allo stesso tempo con i mercati globali che richiedono soluzioni evolute in tutti i settori tecnologici delle smart grid, come ad esempio nei sistemi di stoccaggio dell'energia elettrica, che sono in fase di avanzata implementazione congiunta in progetti pilota sulla rete Enel".